Pasta fresca: vendita e acquisto consapevole

 

ITALIANS LOVES PASTA!

Che si tratti di pasta fresca o di pasta secca, ormai è noto a tutti che gli italiani amano la pasta e potrebbero mangiarla anche tutti i giorni senza mai stancarsi… Ops. LA MANGIANO GIÀ TUTTI I GIORNI da epoche preistoriche oseremmo dire, e nonostante le innumerevoli influenze asiatiche, rimane sempre e per fortuna, uno dei piatti più consumati in Italia.

 

Ma in realtà che cosa è la pasta? E che cosa la rende speciale?

In realtà, la risposta a questa domanda è molto semplice e credo che quasi tutti (più o meno) siamo in grado di rispondere, ovvero acqua e farina (sarebbe preferibile l’utilizzo di farina di grano duro). Mescolando questi due ingredienti molto semplici si ottiene il famoso IMPASTO, ed è proprio qui che inizia la magia.

Infatti, grazie alla nostra forza bruta sprigionata durante le operazioni di impasto e grazie alle proteine presenti nella nostra farina si inizia a formare la famosissima maglia glutinica, per gli amici, il GLUTINE.

Piccola nota dolente per i celiaci per i quali, ahimé … il glutine non è propriamente un amico!

Ma torniamo a noi, grazie al glutine possiamo creare innumerevoli piatti sfiziosi come il pane, la pasta, i dolci, la pizza, la crescia (per chi non la conosce consiglio di provarla ASAP)!

Nel nostro caso per fare la pasta, dobbiamo riprendere il nostro impasto procedere ad una laminazione e/o estrusione, non spaventiamoci sembrano parole strane ma se ci fermiamo un attimo ariflettere sono più semplici di quel che sembrano.

  • LAMINAZIONE: processo per diminuire lo spessore quindi se voglio farmi delle chitarrine alle vongole, dovrò laminare il mio impasto!
  • ESTRUSIONE: processo per il quale l’impasto viene forzato su una matrice per conferire la forma desiderata; quindi, se voglio farmi un pacchero allo scoglio, dovrò estru…..insomma si, ci siamo capiti! Scherziamo si dice ESTRUDERE

 

Ma la pasta fresca in che cosa è diversa da quella secca?

Oltre a dire che ovviamente la pasta fresca deve essere conservata in frigo ed ha quindi una scadenza più breve rispetto a quella secca che può essere conservata anche sotto al letto (sempre ben chiusa, sigillata e al riparo da fonti di calore, mi raccomando!).

La vera differenza tra le due paste che le rende così diverse è l’ingrediente più semplice che esiste al mondo e che ogni tanto, non viene neanche considerato un vero e proprio ingrediente: l’ACQUA.

Eh si, come potete immaginare la pasta fresca contiene una quantità di acqua maggiore rispetto a quella secca che viene anche sottoposta ad un processo di essiccazione, in modo da eliminare una quantità maggiore di acqua e rendere il prodotto più stabile da un punto di vista microbiologico e quindi adatto ad essere conservato per lunghi periodi a Temperatura ambiente.

 

Alcuni di voi potrebbero pensare ma le uova dove sono finite?

Ovviamente sia la pasta secca che quella fresca possono contenere le uova, ma entrambe possono essere prodotte anche senza! La differenza tra le due consiste nella quantità di acqua presente e quindi se la pasta viene sottoposta a un processo di essiccazione o meno.

Quindi se al banco della gastronomia trovo la pasta fresca che informazioni mi servono per capire come gestirla una volta acquistata?

Ovviamente il nostro consiglio da nonna Abelarda, rimane sempre quello di acquistarla poco prima dell’utilizzo, ma se vogliamo dare una risposta più articolata e utile anche per chi lavora nei supermercati possiamo dire che per la pasta fresca sfusa è necessario esporre:

  • ELENCO INGREDIENTI che deve contenere tutti gli ingredienti del prodotto e dove, gli allergeni devono essere evidenziati in modo diverso rispetto agli altri ingredienti

Ex PASTA FRESCA: semola di grano duro, acqua. Contiene glutine.

  • MODALITÀ DI CONSERVAZIONE: conservare tra 0 e 4 °C
  • DATA DI SCADENZA: consumare entro il ….

Queste informazioni devono essere chiaramente esposte, in modo che qualsiasi cliente possa scegliere in maniera autonoma se stasera vuole cucinarsi i bucatini all’amatriciana o le tagliatelle al ragù. Noi appoggeremmo entrambe le scelte ovviamente ma onestamente se dopo aver fatto la spesa abbiamo una partita di Padel forse opteremmo per i bucatini.  

Speriamo che oltre ad avervi lasciato con l’acquolina in bocca, questo articolo possa essere stato utile per capire quali informazioni sono NECESSARIE per vendere la pasta fresca sfusa.

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